DARKROOM è una performance live e una video istallazione. Alla base della ricerca performativa c’è la negazione del dettaglio come strumento per entrare in maggior empatia con il soggetto e il colore come elemento significativo dell’esperienza psichica. La stanza buia è vista come un luogo dove abbandonare il corpo e i pensieri e dalla quale risorgere con una forma nella quale ci si riconosce di più. Una sorta di resettaggio che riportà alla primordialità, dove abbandonare ciò che non è necessario e ripartire con quello che si è tenuto. La ricerca nasce da studi sull’empatia nel campo della neuropsicologia.