Matteo Fiocchetti è un content creator e direttore visivo che attualmente lavora presso il Club Circolo degli Illuminati. È anche coinvolto in altri progetti e collettivi come Juno Music World e Collective Mood, dove è responsabile delle proiezioni e dei contenuti video. Queste iniziative operano nel contesto di eventi musicali e artistici.
Matteo ha studiato Musica Elettronica presso il Saint Louis Music College di Roma. Durante i suoi studi, ha partecipato a programmi Erasmus e progetti che lo hanno portato a collaborare con altre forme d'arte come la danza, le arti circensi e le arti visive. Ha lavorato con Flayer come assistenza tecnica nell'organizzazione e realizzazione di festival come Fotonica, Live Cinema Festival e Live Performers Meeting, acquisendo esperienza come artista nel campo. Tra le installazioni più importanti, vi sono l'allestimento audiovisivo per Lucca Comics e il Termoli Media Arts Festival. Ha anche performato a LPM Puglia, LPM Roma e Münster, in Germania.
Uno dei lavori più significativi di Matteo è stato presentato al Termoli Media Arts Festival, dove ha esposto la sua opera "Modular Candles." Questa installazione audiovisiva ha avuto luogo in una stanza di un castello sul mare, allestita con l'aiuto di Radu Negut. Il fulcro dell'installazione era un tavolo di candele con fotorivelatori posizionati sulle pareti. Questi sensori reagivano ai cambiamenti di luce, generando segnali che influenzavano il suono prodotto da un sistema modulare. Quando la stanza era vuota, il suono rimaneva quasi statico. Tuttavia, con l'ingresso delle persone e i loro movimenti, i cambiamenti di luce generati dalla loro presenza creavano una composizione organica, facendo prendere vita all'opera in modo interattivo.
Lo stile artistico di Matteo è guidato dall'inventiva e dalla realizzazione pratica. Affascinato dal funzionamento delle cose, cerca di interagire con quanta più tecnologia possibile, da Arduino a software complessi come TouchDesigner e After Effects. La sua esperienza si estende al campo della musica elettronica, utilizzando software e hardware come Max MSP e sistemi modulari. La sua ricerca si concentra sull'interazione tra varie forme d'arte, con l'obiettivo di creare unità e correlazione tra di esse.